Recensione
Recensione di The Growing Pains of Adrian Mole
Il diario di Adrian trasforma vanità, instabilità familiare, Pandora e la Gran Bretagna dell'era Thatcher in una comicità fondata sul divario tra immagine di sé e realtà dei fatti.
- Autore
- Sue Townsend
- Prima pubblicazione
- 1984
Vedi fonte
https://openlibrary.org/works/OL549597WRecensione di The Growing Pains of Adrian Mole: la presunzione comica incontra la storia pubblica
Questa recensione di The Growing Pains of Adrian Mole sostiene che il diario di Sue Townsend riesca perché Adrian è al tempo stesso sincero, attento e clamorosamente incapace di giudicare se stesso con obiettività. Registra i problemi familiari, le preoccupazioni per la salute, gli eventi politici, le ambizioni letterarie e i sentimenti per Pandora come se il suo taccuino dimostrasse una maturità eccezionale. I lettori vedono altro: un adolescente che assume le pose dell'età adulta mentre il denaro, i genitori, la scuola, il desiderio e gli eventi nazionali mostrano ripetutamente quanto poco sia sotto il suo controllo.
La comicità è affettuosa senza essere indulgente. La vanità di Adrian può ferire gli altri, e il fatto che si dichiari sensibile non garantisce che presti loro vera attenzione. Townsend lascia che sia la distanza tra le annotazioni e ciò che se ne può dedurre a svolgere il lavoro satirico. Ne risulta un romanzo di formazione che trova naturalmente posto tra le letture young adult, ma conserva una precisa dimensione sociale per gli adulti capaci di riconoscere ciò che sfugge al diarista.
Una voce diaristica costruita sulle discrepanze
Le date e le brevi annotazioni condensano le conseguenze. Adrian può proclamare una convinzione destinata a cambiargli la vita e abbandonarla pochi giorni dopo; una crisi familiare può comparire accanto a un problema di pelle o a una rimostranza intellettuale. L'accostamento non è casuale. Rivela il modo in cui gli adolescenti percepiscono le proporzioni degli eventi: per un momento, l'imbarazzo è importante quanto la disoccupazione o la guerra. Poiché Adrian non può cancellare dalla memoria del lettore ciò che si è accumulato, le sue contraddizioni creano una seconda narrazione sotto quella che intende raccontare.
Townsend usa anche il lessico per caratterizzare Adrian. Il ragazzo ricorre a un linguaggio formale o letterario per distinguersi, ma spesso la grandiosità delle frasi rende più evidente la sua comprensione limitata. La battuta nasce dalla precisione, non dal disprezzo per l'istruzione. Adrian desidera davvero cultura e serietà; semplicemente, prima di imparare la disciplina necessaria, le trasforma in prove della propria superiorità.
Pandora e i limiti dell'immaginazione sentimentale di Adrian
Pandora è fondamentale perché la devozione di Adrian rivela spesso ai lettori più cose sull'immagine che lui ha di sé che non sulla ragazza. Adrian la idealizza, la ammira, ne prova risentimento e compete con lei, trasformando una ragazza reale in un ruolo della propria epopea personale. L'intelligenza e la sicurezza politica di Pandora lo attraggono, ma mettono anche in discussione la sua convinzione di dover restare la persona più perspicace della coppia.
La forma diaristica rende comico questo squilibrio, pur lasciando spazio alla cautela. I lettori sentono soltanto la versione di Adrian, e il suo dolore non basta a renderla completa. Il libro dà il meglio quando lascia che le azioni di Pandora resistano all'interpretazione di lui. È più debole quando le giovani donne secondarie servono soprattutto a suscitare l'imbarazzo o il desiderio di Adrian.
I cambiamenti familiari senza un rifugio adulto stabile
I genitori di Adrian non sono né autorità rassicuranti né semplici antagonisti. Le loro relazioni, il lavoro, gli errori e le mutevoli lealtà rendono imprevedibile la vita domestica. Il comportamento degli adulti sembra spesso appena più organizzato di quello degli adolescenti: ciò spiega in parte l'ansia di Adrian, anche se non ne giustifica l'egocentrismo. Desidera regole mentre vive tra adulti costretti a improvvisare.
Townsend trova la comicità nel disordine pratico della famiglia, ma l'insicurezza sottostante è reale. Bollette, casa, salute e assenza emotiva impediscono alla crescita di diventare un progetto psicologico privato. I lettori di narrativa letteraria riconosceranno un romanzo domestico nascosto nelle battute del diario: l'identità è plasmata dalle stanze, dagli orari, dal denaro e dalla persona disponibile quando arriva una crisi.
La Gran Bretagna thatcheriana attraverso il filtro di un adolescente
La disoccupazione, la guerra delle Falkland, la politica dei partiti, la retorica pubblica e le pressioni di classe entrano nel taccuino senza trasformarsi in una lezione di storia. Adrian registra il linguaggio che lo circonda: a volte ne comprende l'importanza, altre volte ne fa un altro palcoscenico per le proprie opinioni. Proprio questa conoscenza parziale è il punto. Le narrazioni nazionali raggiungono i cittadini attraverso le famiglie e i mezzi di comunicazione prima di diventare posizioni coerenti.
I dettagli dell'epoca saranno particolarmente interessanti per chi esplora storia e idee, anche se il romanzo non va considerato un'indagine sociale completa. Townsend seleziona ciò che Adrian noterebbe. La distanza tra i suoi commenti e le conoscenze del lettore adulto produce la satira, ma i lettori più giovani possono aver bisogno di spiegazioni per nomi ed eventi che un tempo non ne richiedevano.
Umorismo, ripetizione e cambiamento graduale
Le preoccupazioni ricorrenti — l'aspetto, la poesia, la malattia, Pandora, il comportamento dei genitori — danno ritmo al diario. Ripetizione non significa immobilità. L'oggetto può restare uguale mentre cambia il linguaggio di Adrian, così la crescita emerge da piccole revisioni anziché da un'unica conversione morale. Townsend confida che i lettori notino lo spostamento dell'enfasi, senza dover annunciare la maturazione.
Questo metodo distingue il libro dalle trame comiche più fragorose. Ci sono episodi e rovesciamenti, ma il personaggio prende forma negli spazi che li separano. Il limite è che una lunga serie di brevi annotazioni può sembrare episodica, soprattutto ai lettori che hanno bisogno di un conflitto centrale dalla forma ben definita. La ricompensa è l'intimità con una mente che si corregge di continuo senza rendersi conto di quanto siano visibili le sue revisioni.
Cautele sulla simpatia e sulla satira sociale
I pregiudizi, la possessività e i giudizi presuntuosi di Adrian fanno parte della comicità, non sono posizioni che il lettore debba approvare. La narrazione invita a prenderne le distanze, ma la satira non corregge automaticamente ogni stereotipo o rappresentazione diseguale. Alcune battute dipendono da atteggiamenti dell'epoca verso il genere, la sessualità, la classe sociale o la salute mentale che meritano di essere discussi, non protetti in nome della nostalgia.
Al tempo stesso, ridurre Adrian a un semplice bersaglio significherebbe non cogliere la generosità del romanzo. Le sue aspirazioni fanno ridere perché sono autentiche. Vuole scrivere, amare, comprendere la politica e distinguersi da circostanze che spesso gli appaiono squallide o caotiche. Il lettore può riconoscere i danni causati dalla vanità e, insieme, provare affetto per il desiderio vulnerabile che vi sta sotto.
Il calendario del diario come testimonianza sociale
Le date fanno coesistere gli imbarazzi privati di Adrian con eventi pubblici che comprende soltanto in parte. La guerra delle Falkland, la disoccupazione, le dispute politiche, le pressioni scolastiche e le relazioni degli adulti entrano nel diario accanto ai brufoli, alla poesia, al denaro e a Pandora. Townsend non pretende che Adrian interpreti correttamente il periodo. L'enfasi che colloca nel posto sbagliato permette ai lettori di vedere come il linguaggio nazionale raggiunga una famiglia con un adolescente attraverso televisione, giornali, insegnanti e adulti in ansia.
La forma rivela inoltre i cambiamenti di giudizio senza consentire ad Adrian di modificare il passato. La certezza di un giorno rimane sulla pagina quando l'annotazione successiva la contraddice. Può proclamare la propria maturità artistica, fraintendere Pandora, condannare i genitori e poi rivelare quanto dipenda da loro attraverso una richiesta ordinaria. Questa ironia che si accumula è più benevola di un narratore che si limiti a definirlo sciocco. Il bisogno di Adrian di apparire eccezionale è riconoscibile perché il diario registra anche la paura, la lealtà e i suoi tentativi di dare un senso all'instabilità.
Un movimento narrativo più ampio emerge da piccoli fatti ricorrenti: chi vive in casa, chi dispone di denaro, se arriva una lettera, come Adrian comprende l'intimità e quale aspetto crede debba avere uno scrittore. Questa trama di dettagli distingue il libro da una sequenza di battute sull'attualità. La voce diaristica resta comica perché è coerente, ma il mondo che la circonda cambia abbastanza da mettere alla prova quella coerenza.
Lettori ideali, alternative e verdetto
Scegliete il libro per la comicità di una prima persona inaffidabile, l'osservazione della società britannica e un'adolescenza rappresentata attraverso la quotidianità anziché una crisi eroica. Chi non apprezza la comicità dell'imbarazzo o la frammentarietà del diario può preferire una narrazione continua. Conoscere il volume precedente di Adrian Mole è utile, perché le relazioni hanno già una storia, ma la voce è abbastanza caratteristica da orientare anche chi arriva per la prima volta.
Per un'altra forma di scoperta di sé giovanile, la letteratura classica offre narratori molto più distanti dagli eventi; il risultato particolare raggiunto da Townsend è proprio l'assenza di quella distanza. Adrian scrive prima che la saggezza possa mettere ordine nell'esperienza. Il giudizio finale è affettuoso ma critico: spesso il suo diario è meno affidabile proprio quando Adrian è più sicuro, e questa inaffidabilità rende il romanzo più divertente e, insieme, più fedele al lento lavoro necessario per crescere.