Recensione

Recensione Getting the Girl

Questa recensione Getting the Girl esamina il romanzo young adult ruvido, divertente e vulnerabile di Markus Zusak, centrato sull'ombra fraterna, sul primo amore e sul doloroso lavoro di diventare visibili a se stessi.

Autore
Markus Zusak
Prima pubblicazione
2001
Cover image for Getting the Girl
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Vedi fonte https://openlibrary.org/works/OL5819460W

recensione Getting the Girl: un romanzo ferito e divertente sull'ombra del fratello e sul primo amore

Questa recensione Getting the Girl sostiene che il romanzo di Markus Zusak dia il meglio quando viene letto non come una graziosa premessa da teen romance, ma come una storia sull'insicurezza maschile, sulla vita familiare segnata dalla classe sociale e sul divario umiliante tra il sé che un ragazzo mette in scena e il sé con cui riesce davvero a convivere. Getting the Girl ruota attorno a Cameron Wolfe, il fratello più quieto e meno sicuro di sé in una famiglia Wolfe affollata, e costruisce la propria tensione romantica proprio su quella posizione di seconda scelta. Il titolo suona semplice, quasi generico. Il libro non lo è. Ciò che conta qui non è se Cameron conquisti qualcosa, ma se impari a smettere di vedersi come una controfigura permanente nella propria vita.

Questa distinzione è la chiave del fascino del libro. Zusak è interessato al desiderio adolescenziale, ma lo è ancora di più al linguaggio del desiderio: le battute, la spavalderia, l'imbarazzo, gli insulti rivolti a se stessi e gli slanci quasi poetici con cui i ragazzi cercano di nascondere quanto disperatamente vogliano essere scelti. Il centro emotivo del romanzo sta in questo attrito. Cameron vuole l'amore, sì, ma vuole anche statura, visibilità e una prova del fatto di non essere soltanto il riflesso più debole del fratello maggiore Ruben. La storia d'amore conta perché intensifica una crisi d'identità più fondamentale.

Il risultato è un romanzo young adult che appare ruvido in modo produttivo. È spesso divertente, a volte grossolano, occasionalmente melodrammatico e spesso molto più vulnerabile di quanto all'inizio sembri disposto a mostrarsi. I lettori che cercano una storia d'amore levigata e idealizzata potrebbero restare sorpresi da quanto il libro parli in realtà di vergogna, rumore familiare e disprezzo di sé. I lettori che apprezzano lo YA guidato dalla voce, soprattutto le storie in cui l'adolescenza è inseparabile da classe, consapevolezza del corpo e rango sociale, capiranno più facilmente perché il romanzo meriti ancora seria attenzione nello scaffale young adult del sito.

Che cosa Markus Zusak sta davvero facendo con la storia d'amore

A livello di trama, l'impianto è facile da riassumere. Cameron si innamora di una ragazza legata all'orbita del fratello, il che significa che il desiderio arriva già intrecciato a competizione, lealtà e umiliazione. Questo assetto dà al libro una tensione immediata, ma il romanzo è più forte della sua premessa perché rifiuta di trattare l'amore come una ricompensa ordinata per la sincerità. L'attrazione diventa invece un punto di pressione che espone la debolezza, il risentimento e la fame di dignità di Cameron.

È per questo che la storia d'amore in Getting the Girl non si legge come una fantasia convenzionale dell'essere notati dalla persona giusta. È molto più ansiosa. Cameron si misura continuamente con versioni più rumorose della mascolinità: suo fratello, i suoi amici, i codici locali della durezza e l'idea che la sicurezza debba apparire spontanea. La ragazza al centro del libro conta, ma non è soltanto un premio o un simbolo. Diventa parte della prova attraverso cui Cameron affronta le storie che racconta a se stesso sull'essere inferiore, più piccolo e in ritardo rispetto a tutto ciò che sembra contare.

La forza di Zusak qui sta nel capire quanto spesso il desiderio adolescenziale arrivi mescolato all'umiliazione. Desiderare qualcuno può far sentire una persona più viva, ma può anche rendere ogni debolezza improvvisamente pubblica. Getting the Girl coglie bene questa esposizione. Il libro sa che l'adolescenza è piena di prove private di sicurezza che crollano nel momento in cui un'altra persona entra nella stanza. Il fascino di Cameron come narratore deriva dal fatto che non è naturalmente composto. Ci prova, bluffa, arretra e ci riprova.

È anche qui che il romanzo diventa più interessante di quanto suggerisca il titolo. L'espressione "getting the girl" porta con sé una carica evidentemente possessiva e riduttiva, e i lettori contemporanei possono irrigidirsi davanti a essa. Il romanzo dipende in parte da quel disagio. Mostra come i ragazzi possano incorniciare la storia d'amore come conquista o validazione perché sono questi i vocabolari emotivi che li circondano, poi rivela quanto quei vocabolari siano inadeguati quando entrano in gioco sentimenti reali. Il modo migliore di leggere il titolo è considerarlo qualcosa che il libro interroga, più che approva semplicemente.

La voce di Cameron Wolfe è la vera risorsa del romanzo

Se il libro ha una forza duratura, è la narrazione di Cameron. Zusak gli dà una voce scomposta, autoconsapevole, comica e a tratti inaspettatamente lirica. Cameron parla spesso come qualcuno che cerca di tenere il ridicolo davanti al dolore. Scherza, esagera, schiva e si sminuisce prima che qualcun altro possa farlo al posto suo. Questa strategia lo rende divertente, ma lo rende anche trasparente. I lettori possono sentire quanta paura stia sotto la recita.

Questo tipo di narrazione in prima persona può essere difficile da sostenere. Troppa autoironia e il libro diventa superficiale. Troppo lirismo e il personaggio comincia a sembrare un ventriloquo dell'autore. Zusak si avvicina a entrambi i pericoli in alcuni momenti, ma per la maggior parte il romanzo resta vivo perché le oscillazioni di Cameron sembrano parte del punto. È un ragazzo adolescente con un guscio sociale ruvido e una vita interiore iperattiva. La prosa spesso riflette questa scissione. Una riga spinge verso l'esterno, nella spavalderia o nella lamentela; quella dopo si ripiega all'interno e ammette quanto quella spavalderia sia fragile.

Questa miscela aiuta a spiegare perché Getting the Girl resti un utile termine di confronto dentro la carriera di Zusak. I lettori che conoscono solo l'ornata stilizzazione storica di The Book Thief possono restare sorpresi da quanto questo romanzo precedente appaia locale e senza vernice. La lingua qui è su scala più piccola, più da strada e più apertamente legata ai ritmi delle battute familiari e della performance adolescenziale. Eppure gli interessi dell'autore successivo sono già visibili: l'instabilità della mascolinità, la pressione del linguaggio, il desiderio di diventare leggibili sul piano morale ed emotivo.

C'è anche un felice rifiuto dell'enfasi eroica nella voce di Cameron. Non è la persona più intelligente in ogni stanza, non è il più ferito, non è il più carismatico e non è segretamente grandioso. Questa modestia conta. Molti narratori adolescenti sono costruiti come eccezioni. Cameron è più convincente perché è ordinario proprio nel modo in cui l'adolescenza spesso appare più brutale: abbastanza ordinario da essere trascurato, abbastanza attento da accorgersene e abbastanza giovane da credere che questo possa definirlo per sempre.

Per i lettori che danno più valore all'intimità emotiva che ai grandi meccanismi di trama, quella voce è già una ragione sufficiente per leggere il romanzo. Gran parte dell'azione in Getting the Girl è azione psicologica: il movimento dall'autosvalutazione all'affermazione di sé, dal desiderare passivamente al rischio di dire ad alta voce ciò che si vuole. Il libro funziona quando questi passaggi sembrano costosi, e la narrazione di Cameron di solito li fa sentire tali.

Famiglia, classe e la pentola a pressione di casa Wolfe

Una ragione per cui il romanzo ha più sostanza di quanto suggerirebbe una semplice etichetta da teen romance è che l'amore non è mai isolato dalla trama familiare. Cameron non emerge da uno sfondo neutro per entrare in una storia d'amore privata. Appartiene alla famiglia Wolfe, e quell'appartenenza plasma tutto: la sua immagine di sé, il suo senso del rango, il modo in cui il conflitto viene espresso e il modo in cui la tenerezza deve farsi strada attraverso il rumore. La casa dà densità al libro.

Zusak è particolarmente bravo a mostrare come la gerarchia familiare possa diventare un destino interiore. Cameron non è semplicemente "il fratello minore" come dato descrittivo. Ha assorbito quel ruolo come condizione della coscienza. La forza, la sicurezza e la visibilità di Ruben creano un campo di confronto permanente in cui Cameron si aspetta di perdere. Questa aspettativa conta più di qualunque singola scena di rivalità. Il romanzo capisce che l'adolescenza spesso non implica soltanto competere con i fratelli, ma ereditare un copione su chi si ha il permesso di essere accanto a loro.

Anche la consistenza proletaria del libro merita attenzione. Getting the Girl non è un romanzo sociologico e non si ferma a teorizzare la classe. Ma la classe è presente nella fisicità del romanzo, nell'umorismo, nel modo di parlare, nella pressione domestica e nell'idea che l'identità debba essere conquistata combattendo invece che scoperta con eleganza. Il mondo di Cameron non è un mondo di autoesplorazione curata. È un mondo di stanze affollate, performance maschile, insulti rapidi e paura di essere morbidi in un ambiente che diffida della morbidezza.

Questo è parte di ciò che dà al libro la sua specifica temperatura emotiva. La tenerezza in Getting the Girl non arriva in un registro sfumato e morbido. Deve spingere attraverso imbarazzo, aggressività e la costante possibilità di sembrare ridicoli. I lettori che amano romanzi YA in cui il sentimento è articolato in modo ordinato possono trovarlo abrasivo. I lettori che vogliono che l'emozione adolescenziale sembri guadagnata attraverso la resistenza possono trovarlo persuasivo.

Questo contesto familiare aiuta anche il libro a distinguersi da alcuni romanzi di formazione più interiori e solitari. Un contrasto utile è The Perks of Being a Wallflower, che pure si interessa profondamente a vergogna, desiderio e riconoscimento di sé, ma lo fa attraverso un'atmosfera molto più gentile e letteraria. Il romanzo di Chbosky è più quieto, più triste e più esplicitamente vulnerabile fin dall'inizio. Quello di Zusak è più rumoroso, più ruvido e più modellato dall'energia fraterna e dagli scontri domestici. Leggerli insieme mostra quanto possa essere diversa la narrativa sul "ragazzo adolescente sensibile".

Dinamiche di genere, consenso e ciò a cui i lettori contemporanei dovrebbero fare attenzione

Qualunque recensione contemporanea di Getting the Girl dovrebbe essere chiara sui suoi spigoli. Questo è un romanzo scritto a partire da una coscienza maschile adolescenziale, e quella coscienza non è sempre lusinghiera. Il libro contiene desiderio filtrato dall'insicurezza, dall'ansia di status e da quel tipo di battute ruvide che possono far sembrare le ragazze misure del valore maschile prima che vengano pienamente riconosciute come persone con vite emotive separate. Alcuni lettori lo percepiranno come realistico. Altri lo troveranno ristretto o logorante.

Questa tensione è reale e non va liquidata. Una lettura professionale non deve condannare il libro perché rappresenta un pensiero maschile immaturo, ma deve chiedersi che cosa il romanzo faccia con quel pensiero. In Getting the Girl, la risposta è mista ma significativa. La narrazione non resta comodamente dentro il linguaggio della conquista. Ancora e ancora, la fantasia di controllo di Cameron si scontra con la realtà più dura secondo cui l'intimità richiede onestà, vulnerabilità e rinuncia alla posa maschile. Il romanzo è migliore quando lascia che questa correzione faccia male.

Detto questo, il libro potrebbe non essere adatto a ogni lettore in cerca di teen romance. I lettori che desiderano una doppia prospettiva emotivamente equilibrata, una comunicazione più morbida o un linguaggio più contemporaneo del consenso e della reciprocità possono trovare datata la cornice del romanzo. Proviene da un momento precedente dello YA in cui imbarazzo, gelosia e battute ruvide venivano presentati più spesso come dati della vita adolescenziale che non immediatamente scrutinati dalla narrazione stessa. Questo non rende il libro inutilizzabile, ma definisce il pubblico giusto.

La raccomandazione più forte, quindi, è per adolescenti più grandi e adulti che possano leggere il romanzo come uno studio della mascolinità adolescenziale sotto pressione, non come un semplice modello per una relazione romantica. Da questa angolazione, le sue abrasioni fanno parte delle prove che porta. Il libro vede che i ragazzi che parlano nel linguaggio della conquista spesso parlano dal panico, e che quel panico non li giustifica ma aiuta a spiegare il danno che fanno a se stessi e agli altri.

I lettori che vogliono un romanzo young adult in cui voce e dolore di genere siano trattati attraverso una lente diversa e più affilata dovrebbero considerare Speak. Il romanzo di Anderson è molto più severo, più controllato e più esplicitamente organizzato attorno a silenzio, ferita e recupero della voce. Getting the Girl è più sciolto e più disordinato, ma il confronto chiarisce i suoi punti di forza e i suoi limiti.

Adatto a chi: chi dovrebbe leggere Getting the Girl e chi potrebbe non entrare in sintonia

Questo libro è molto adatto ai lettori che amano la narrativa adolescenziale con una voce viva, instabile e carica di imbarazzo emotivo. Funziona particolarmente bene per chi non ha bisogno che i romanzi di formazione siano nobili o levigati. Cameron è spesso meschino, imbarazzato, coraggioso a metà e in errore su se stesso. È esattamente per questo che il libro funziona. I lettori che apprezzano protagonisti nel pieno dell'invenzione di sé, invece di eroi già evoluti in modo pulito, probabilmente risponderanno.

Il romanzo è anche una buona scelta per i lettori curiosi di Markus Zusak prima o oltre i suoi libri più noti. Chi arriva da The Outsiders riconoscerà un interesse affine per la pressione di classe, la performance maschile e il dolore di voler essere visti come qualcosa di più di una categoria sociale. Getting the Girl è più piccolo e più romantico nel fuoco, ma è anche intimo e immediato.

È meno ideale per i lettori che cercano soprattutto complessità di trama, ampiezza sociale o una dualità romantica particolarmente sfumata. Il libro è guidato più da voce, sentimento e tensione relazionale che da una struttura intricata. Appartiene inoltre al paesaggio YA dei primi anni Duemila in modi visibili sulla pagina. I lettori che hanno bisogno di un idioma emotivo contemporaneo potrebbero preferire qualcosa di più giocoso nella struttura e meno centrato sulla storia d'amore, come Holes, che affronta la pressione adolescenziale attraverso schema, storia familiare e severità comica più che attraverso il desiderio romantico.

Un'altra cautela riguarda le aspettative di tono. Il romanzo è divertente, ma non è leggero. È romantico, ma non particolarmente tenero in modo continuo. Parla d'amore, ma ancora di più di imbarazzo e valore di sé. I lettori che lo prendono in mano aspettandosi una storia di corteggiamento elegante potrebbero non cogliere il libro che è davvero: un romanzo su un ragazzo che cerca di smettere di trattarsi come la bozza inferiore di un'altra persona.

Alternative, contesto e verdetto finale

Nel catalogo del sito, Getting the Girl occupa una posizione intermedia interessante. È più romantico di molti romanzi di formazione con voce maschile, ma meno interessato all'appagamento fantastico di quanto il titolo implichi. È più familiare e socialmente stratificato di una confessione adolescenziale puramente interiore, ma più intimo e legato alla voce di un ampio romanzo corale scolastico. Questa posizione mediana gli dà valore. Apre una via tra romance, studi sulla mascolinità e classica costruzione di sé young adult.

Le alternative migliori dipendono da ciò che interessa di più al lettore. Per un altro romanzo YA sulla pressione di classe e sulla performance della durezza, scegli The Outsiders. Per un ritratto più gentile ma comunque emotivamente serio dell'interiorità adolescenziale, scegli The Perks of Being a Wallflower. Per un trattamento più enigmista e comico della pressione adolescenziale, scegli Holes. Ogni confronto aiuta a chiarire che cosa Getting the Girl faccia in modo diverso: rende la storia d'amore inseparabile da vergogna, fratellanza e autocoscienza di classe.

Il giudizio finale qui è chiaramente positivo, anche se qualificato. Getting the Girl non è un romanzo perfettamente equilibrato e non persuaderà ogni lettore contemporaneo. Il suo trattamento delle ragazze può essere limitato dalla prospettiva che sceglie. La sua espressività emotiva può essere irregolare. Alcune scene si appoggiano molto su voce e slancio dove altri lettori potrebbero volere maggiore profondità riflessiva. Ma il libro resta degno di essere letto perché fa qualcosa di specifico e abbastanza raro: mostra la mascolinità adolescenziale non come sicurezza in attesa di essere premiata, ma come insicurezza che cerca di imparare il coraggio.

Questa è la tesi del romanzo e il suo valore. Cameron Wolfe è convincente perché non è un fidanzato da fantasia, non è un genio tragico e non è un ragazzo redento in modo ordinato. È una persona giovane che cerca di avere meno paura di volere qualcosa e meno vergogna di essere vista mentre lo vuole. Getting the Girl capisce quanto grande possa sembrare questa lotta dentro una famiglia, dentro un corpo e dentro un ordine sociale adolescenziale. Per i lettori disposti a incontrarlo lì, il libro merita ancora il suo posto sullo scaffale.

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