Recensione

Recensione Now we are six

Una recensione professionale della raccolta di poesie per bambini di A. A. Milne, che valuta mestiere, nostalgia, presupposti di classe e aderenza ai lettori.

Autore
A. A. Milne
Prima pubblicazione
1925
Cover image for Now we are six
Cover image served by Open Library; edition artwork may differ from the reviewed text.
Vedi fonte https://openlibrary.org/works/OL476498W

recensione Now we are six: un libro di poesia per bambini con vero mestiere e limiti reali

I lettori di una recensione Now we are six dovrebbero considerare Now We Are Six prima di tutto come poesia per bambini e solo in secondo luogo come memoria culturale. La distinzione conta, perché il libro è spesso sostenuto dall'affetto molto prima di essere giudicato come letteratura. Una recensione professionale deve porre una domanda più difficile: la raccolta funziona ancora quando il lettore mette da parte il tepore delle associazioni infantili e osserva da vicino metro, voce, scala e presupposti? In questo caso, la risposta è sì, ma non senza riserve.

Now We Are Six di A. A. Milne è costruito a partire da piccole scene, apostrofi giocose, dettagli domestici e un tono che si muove con facilità tra arguzia e tenerezza. Questi elementi danno durata alla raccolta, ma ne definiscono anche i limiti. Le poesie non cercano di essere epiche, socialmente esaustive o psicologicamente spigolose. Lavorano in un registro più ristretto, e quella ristrettezza fa parte del disegno del libro. Il risultato è una raccolta che in un momento può sembrare elegante ed esatta, e nel momento successivo curiosamente chiusa in se stessa.

Ciò che rende il libro degno di recensione è il suo collocarsi all'incrocio tra mestiere e nostalgia. I lettori possono arrivarci perché è famoso, perché appartiene al più ampio mondo infantile di Milne, o perché rappresenta una certa idea di infanzia che continua a sopravvivere nella memoria adulta. Ma una lettura migliore parte dalla forma. Le poesie chiedono di essere ascoltate oltre che lette, e il loro valore dipende dal fatto che il lettore noti quanto attentamente sia costruita la loro leggerezza.

Che tipo di poesia per bambini è

Now We Are Six non è poesia per bambini nel senso di versi semplici destinati soltanto ai lettori molto piccoli, né è una raccolta che cerca di colpire il gusto adulto attraverso la difficoltà. È più vicina a una filastrocca raffinata: compatta, controllata, verbalmente memorabile e spesso ancorata a una scala emotiva vista con occhi infantili. Questa scala conta. La raccolta capisce che i bambini notano ritmo, suono, ripetizione e carattere prima di notare l'argomentazione, e costruisce il significato da questi elementi più che dalla trama.

Il metodo di Milne non è fascino casuale. Le poesie tendono a funzionare creando una piccola aspettativa e poi correggendola con arguzia, understatement o uno scarto tonale. A volte il piacere nasce dalla logica comica; a volte da un verso che inclina leggermente di lato un sentimento familiare; a volte dal modo in cui la poesia trattiene appena abbastanza da far avvicinare il lettore. Questa misura è una delle ragioni per cui il libro sopravvive oltre la prima impressione. È anche il motivo per cui la raccolta può sembrare più seria di quanto suggerisca il suo aspetto.

Le poesie sono inoltre modellate dalla performance. Un verso che sulla pagina appare lieve può diventare molto più persuasivo quando viene pronunciato ad alta voce, perché il suono svolge tanto lavoro quanto l'enunciato. Questo aiuta a spiegare perché il libro sia durato. Non è soltanto un testo da decodificare. È un progetto verbale che dipende da tempo, respiro e orecchio.

Aderenza ai lettori: chi probabilmente risponderà meglio

I lettori più propensi ad apprezzare Now We Are Six sono quelli che amano la scrittura per bambini come oggetto di mestiere, più che come prova di ampiezza tematica. Se un lettore dà valore a rima, cadenza e costruzione disciplinata di una poesia leggera, Milne ha molto da offrire. La raccolta si adatta anche a lettori che vogliono un classico da leggere ad alta voce, condividere tra età diverse e riprendere a piccole dosi invece di inghiottirlo tutto in una volta.

Gli adulti che tornano al libro possono dividersi tra due reazioni. Alcuni lo leggeranno come un ritorno alla memoria dell'infanzia, e questa è una risposta legittima. Altri saranno colpiti da quanto il libro dipenda da un mondo domestico idealizzato che non sembra più neutro. Le due reazioni possono coesistere. Anzi, spesso dovrebbero. La raccolta non sta cercando di comportarsi come un resoconto realistico moderno dell'infanzia. Presenta una versione accuratamente incorniciata dell'infanzia come luogo di ordine, arguzia e gioco verbale.

I lettori che cercano narrazione densa, innovazione formale radicale o attrito emotivo possono trovare il libro troppo levigato. Questo non lo rende debole. Significa che il libro parla un diverso linguaggio letterario. I suoi piaceri sono cumulativi più che drammatici. Un lettore adatto sarà di solito qualcuno che nota le distinzioni sottili di tono, è felice di rileggere poesie brevi e sa godere dell'understatement senza scambiarlo per semplicità.

Punti di forza: musica, concentrazione e un registro emotivo controllato

La qualità più forte di Now We Are Six è il controllo. Milne sa far sembrare complete le forme brevi. Le poesie raramente insistono troppo sul proprio punto, e questa misura dà loro una sorta di sicurezza che molti libri più lunghi non raggiungono. I versi tendono ad arrivare con pulizia, e la raccolta spesso ottiene il proprio effetto emotivo senza appoggiarsi alla spiegazione.

Questo conta nella poesia per bambini, dove un eccesso di sentimentalismo può appiattire l'attenzione del lettore. Milne in genere evita il problema mantenendo le poesie attive sul piano del suono e del movimento. Anche quando una poesia è gentile, raramente è inerte. La lingua dà al lettore qualcosa da fare: notare una svolta, ascoltare una rima, cogliere una ripetizione, seguire un minuscolo cambiamento di punto di vista. Questo fa sentire viva l'esperienza di lettura anche quando il soggetto è modesto.

Un altro punto di forza è la disciplina tonale del libro. Now We Are Six può essere comico, affettuoso, canzonatorio o quietamente malinconico, ma di solito evita quel tipo di dispersione emotiva che renderebbe la raccolta allentata. Questo equilibrio è importante. Fa parte del motivo per cui il libro conta ancora come scelta di lettura, e non soltanto come manufatto culturale. Le poesie non hanno bisogno di dichiarare la profondità per possederla.

C'è anche un valore reale nel modo in cui la raccolta invita al confronto. I lettori a cui piace questo libro possono desiderare altri testi per bambini che bilancino gioco e controllo verbale, oppure altre opere che trasformino l'innocenza in un problema letterario invece che in un semplice umore. Da questo punto di vista, Now We Are Six è un utile punto d'appoggio per un percorso di lettura più ampio.

Cautele: nostalgia, classe e presupposti d'epoca

La cautela principale con Now We Are Six è che il suo calore è storicamente situato. Il libro appartiene a una particolare immaginazione primo-novecentesca dell'infanzia, modellata dalla sicurezza domestica, da un mondo sociale accuratamente delimitato e dall'idea che la vita interiore del bambino possa essere incorniciata ordinatamente dalla benevolenza adulta. Non è un difetto in sé, ma è una condizione del significato del libro. I lettori moderni dovrebbero notare quanto dell'attrattiva della raccolta dipenda da quella cornice.

È qui che i presupposti di classe entrano nella discussione con delicatezza ma necessariamente. Il mondo dietro le poesie non è un'infanzia universale; è un'infanzia specifica, con i privilegi e le protezioni di un particolare contesto sociale. Il libro può sembrare arioso proprio perché tanta fatica, instabilità e conflitto restano fuori dalla sua cornice. I lettori che non lo colgono possono leggere la raccolta come innocenza senza tempo, quando è più vicina a una versione curata dell'innocenza, plasmata da norme d'epoca e sicurezza culturale.

La nostalgia crea una seconda cautela. Il libro è facile da sopravvalutare perché è facile ricordarlo con affetto. Ma l'affetto non è critica. Una recensione professionale deve separare ciò che il libro sembra nella memoria da ciò che fa davvero sulla pagina. Alcuni lettori troveranno chiarificatrice questa separazione; altri potranno trovarla raffreddante. Entrambe le risposte sono utili, perché costringono il libro a meritare la propria reputazione.

Un'ultima cautela riguarda la scala. Le poesie sono intenzionalmente piccole, e questa piccolezza di solito è un vantaggio. Ma i lettori che hanno bisogno di slancio narrativo possono percepire la raccolta come esile. In quel caso, il problema non è che il libro fallisca come romanzo. È che non sta cercando di esserlo.

Contesto e alternative

La raccolta di Milne ha più senso se letta accanto ad altri libri che mettono alla prova versioni diverse di infanzia, voce e innocenza. Per un contrasto interno diretto, Winnie-the-Pooh: The House at Pooh Corner mostra come il mondo infantile di Milne si espanda quando si appoggia con più forza al personaggio e alla deriva narrativa. Five Children and It offre un diverso tipo di fantasia infantile, più apertamente guidata dagli eventi e meno dipendente dalla concentrazione lirica. Songs of Innocence and of Experience è utile come compagno letterario più ampio perché ricorda ai lettori che l'innocenza può essere, nello stesso tempo, una strategia poetica, un ideale culturale e un problema critico.

Questi confronti sono utili perché Now We Are Six altrimenti può essere appiattito in una sola parola: incantevole. Lo è, ma questa è soltanto la descrizione di superficie. Nel contesto, il libro diventa più facile da valutare come oggetto costruito, dotato di una specifica voce storica. Appartiene alla discussione non perché sia universalmente amato, ma perché chiarisce che cosa può fare una forma molto controllata di poesia per bambini quando si affida a suono, misura ed equilibrio tonale.

I lettori che scelgono tra libri simili dovrebbero chiedersi quale tipo di movimento desiderano. Se vogliono un mondo narrativo più pieno, la prosa di Pooh dello stesso Milne può essere il passo successivo migliore. Se vogliono una fantasia infantile con una trama esterna più marcata, un'altra classica avventura dell'infanzia può essere più adatta. Se vogliono una meditazione più ampia sull'innocenza in sé, Blake di solito porterà la domanda più lontano. Now We Are Six sta fra queste opzioni, e questa posizione intermedia fa parte della sua utilità.

Valutazione finale

La miglior difesa di Now We Are Six non è che sia universalmente importante, ma che sia costruito con cura e ancora leggibile per nuovi lettori. Le sue poesie hanno abbastanza mestiere da reggere un'attenzione ravvicinata, abbastanza musicalità da premiare la lettura ad alta voce e abbastanza compostezza emotiva da evitare di sciogliersi nel sentimentalismo. È una combinazione forte per una raccolta di poesia per bambini.

Il libro convince meno quando viene trattato come una visione neutra o senza tempo dell'infanzia. Non è neutro, e non è senza tempo. Porta con sé i valori del proprio periodo, e quei valori modellano sia il suo fascino sia i suoi limiti. Un lettore che lo affronta con questa consapevolezza ne ricaverà più di un lettore che arriva soltanto per nostalgia.

Il verdetto breve, dunque, è questo: Now We Are Six merita di essere letto se si desidera poesia per bambini plasmata con cura e modestia, e se si è disposti a notare la cornice storica e sociale che dà alla raccolta il suo tono particolare. Non è il libro più profondo o più impegnativo della categoria, ma è disciplinato, e quella disciplina conta ancora.

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